CA2

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NOI


CA2 nasce a Roma  nel settembre 2007, gruppo formato da Agnese Canziani e Fabio Cavaterra ha come scopo principale la progettazione di un’architettura semplice ma elegante, in cui il committente non rimanga spettatore passivo ma diventi un soggetto partecipante sia in fase progettuale quanto in fase costruttiva; mostra un’architettura del quotidiano che però possa stupire, incuriosire ed essere vissuta ed utilizzata attivamente. CA2 crede fortemente nel valore dell’oggetto riciclato e riciclabile, nell’uso partecipativo e multiplo di un’architettura in costante mutazione.
Attualmente CA2 vive e lavora tra Roma e Parigi.   



SPAZIO 1:1 PROJECTS

 
Pochi elementi identificano lo spazio, tre colori - magenta, verde, grigio - lo caratterizzano cosicché, come era stato richiesto,  il locale possa avere differenti usi: ufficio, sala riunioni, archivio, sala conferenze, eccetera, ma dove la configurazione spaziale di uno non prevalga sull’altro. Si è elaborato un contenitore flessibile e multifunzionale, creando al suo interno aree comuni e ambiti spaziali privati, esprimendo così l’identità di 1:1 projects. La ricerca di progettare uno spazio che fosse in continuum con la forte identità della zona ha determinano la scelta di materiali artigianali e di recupero, riconoscibili nella vita di quartiere; per lo stesso motivo si è valorizzata la pavimentazione esistente,unica superficie texturizzata dello spazio. Il  bianco delle  superfici verticali permette di ospitare le video-proiezioni mentre la luce viene schermata e diffusa  uniformemente da teli tesi di garza sospesi ad altezze differenti. Gli oggetti che misurano lo spazio 1:1 sono mobili e flessibili a varie situazioni e disegnano ogni volta luoghi diversi, dato necessario visto la ridotta superficie di progetto (33 mq). Per creare all’interno del locale un’area privata si è progettato un pannello in legno mobile che assolve anche alla funzione di anta e schermo per la luce. I moduli contenitore, sviluppati per accogliere l’archivio, possono essere assemblati in modo da costruire una parete divisoria.
Tutti gli elementi sono stati disegnati in modo tale che potessero essere facilmente realizzati dagli stessi 1:1, garantendo un basso costo dell’intervento; inoltre grazie alla loro collaborazione si è potuto lavorare e scommettere su prototipi