Cecilia Canziani
Cecilia Canziani è curatrice e storica dell’arte. Il suo lavoro si concentra sull’analisi e sulla decostruzione delle strutture e dei rituali che determinano la produzione e ricezione dell’apparato espositivo, sulla pratica artistica contemporanea come interrogazione dello spazio culturale e del suo contesto e sulla didattica della cultura visiva contemporanea.
E’ stata coordinatrice della Biennale di Tiranadel 2003 e ha collaborato con il British Museum nell’ambito del Contemporary Arts and Culture Programme, sotto la direzione di James Putnam. E’ membro del comitato scientifico del Center for Contemporary Art Afghanistan di Kabul. Nel settembre 2005 le è stata assegnata una residenza curatoriale presso NIFCA, Helsinki.
Fa parte del gruppo di studio di Banalisation du lieu, un laboratorio di ricerca sulle pratiche participative nell’arte.
Lavora come curatrice indipendente privilegiando la collaborazione e il lavoro di gruppo. Progetti recenti: 2008: UnfairFair (con VincentHonorè), 2007: Open Plan,Art Athina (con Sotirios Bahtsetzis), Curarequito (con Vincent Honorè), 2006: Hospitality, un’indagine in itinere sul tema dello spazio, del viaggio e della traduzione culturale nelle arti visive (con Louise Garrett), Setting the Scene, (con Adrienne Drake e Athena Panni) 2005: Transmission, un progetto di laboratori e mostre con il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo della Didattica di Belgrado, Serbia (con Chiara Compostella), 2004: definitively provisional per Whitechapel Project Space di Londra e lo Gallery Appendix di Copenhagen.
Ha tenuto lezioni e seminari presso diverse Università italiane e straniere tra cui la Facoltà di Archiettura di Roma, Cornell University, Temple University, Swedish Academy for Fine Arts, il Centro per il restauro e la conservazione di monumenti di Tirana.
Ha collaborato a diverse pubblicazioni tra cui: Johanna Billing, Look Behind Us, Hatje Cantz, 2007; a Blue Sky; Marinella Senatore, Fondacio Peréz, 2007; Renate Wiejhager, Minimalism and After, Hatje Cantz, 2006; e ha curato Museum of Angels British Museum, Londra 2003. Collabora a diverseriviste di settore.
