NO ENTERTAINMENT AT ALL!
Performance di
Suzanne van Rossenberg
NO ENTERTAINMENT AT ALL!
a cura di Francesco Ventrella
Venerdì 1 giugno 2007
h.22.30
Tumbler
Via degli Equi, 22
(SanLorenzo)
Il progetto dell’artista olandese Suzanne vanRossenberg è un tentativo d’intervento minimo in una situazione pubblica, nellospecifico quella di un pub. Durante la serata una serie di disegni accompagnatida un testo vengono passati di mano dall’artista al curatore, dal curatore altavolo accanto e così via, costruendo una catena alla fine della quale si vienea formare un racconto. La pratica di lettura privata e silenziosa diventa unatto condiviso, ma non pubblico, in cui alla fine tutti vengono a conoscenzadella stessa storia come con un passaparola: l’azione If I was still a painterI would be painting short stories (2007) indaga la possibilità di mettere inatto una lettura performativa in cui la costruzione di un testo passa ancheattraverso la relazione tra i soggetti, indaga lo spazio, la sua fruizione e lesue abitudini, enfatizzando l’attesa e diffondendo la chiacchiera e ilpettegolezzo come forma di linguaggio volatile e autonoma rispettoall’intervento dell’artista.
NO ENTERTAINMENT AT ALL! è un laboratoriodi pratiche performative che prende le mosse da un’idea di messa in scena senzaspettacolo, dove il performer è reale quanto il pubblico e la visibilità dellaperformance non è frontale, ma diffusa. La costruzione di una situazione prendeil sopravvento sull’approccio tematico, sforzandosi di costruire punti per una vista. Ilconcetto di performativo, in questo caso, assume un carattere comportamentale einterviene nella costruzione del linguaggio, delle soggettività e dellerelazioni. I progetti verranno presentati di volta in volta in spazi qualunqueo che stanno per essere dismessi (case svuotate, circoli ricreativi, scuole…)identificandosi con il carattere iterativo delle performance stesse.
Suzanne van Rossenberg(Olanda, 1977) si è laureata all’Accademia di Belle Arti dell’Aia e ha preso unMaster in Fine Arts al Piet Zwart Institute di Rotterdam nel 2004. Il suolavoro consiste di performance, lecture, pittura, siti web e scrittura. Scrivedelle storie che documentano il suo lavoro artistico e le sue scelte per dareal pubblico il contesto nel quale leggere il suo lavoro. La sua arte è criticaverso l’istituzione. Il suo interesse principale riguarda le maniere in cui lestrategie artistiche queer possano implementare lo sviluppo di diversi campi dilavoro. Suzanne dice: “Mi ritrovo in un approccio archeologico all’artecontemporanea. Cosa motiva qualcuno a fare qualcosa che venga categorizzatocome “arte”? Estetica? Politica? Denaro?”
