Laboratorio sul lavoro di Ursula Biemann


Una collaborazione con qwatz, Tekfestival, Istituto Svizzero

Maggio 2007

1:1projects ospita il laboratorio didattico con l’artista Ursula Biemann, a cura del programma di residenza per artisti qwatz, in occasione della presentazione di Agadez Chronicle.

Uno degli obiettivi del laboratorio è di creare un dialogo tra il lavoro artistico, curatoriale e di ricerca della Biemann, e gli artisti, i fotografi, i filmmakers e gli scrittori che parteciperanno al laboratorio, attraverso un confronto tra il lavoro della Biemann e la maniera in cui i temi da lei trattati sono percepiti ed elaborati da ogni partecipante al laboratorio, nel contesto in cui ognuno vive.

Considerando Roma una città in cui la convivenza tra italiani e immigrati negli ultimi anni sta contribuendo a modificare la geografia della città, qwatz propone di esplorare i concetti di connective space e di mobilità che Ursula Biemann analizza nel progetto “The Maghreb Connection”, e applicarli a una città come Roma.
Esaminando i tragitti che quotidianamente gli immigrati percorrono dalle loro case al posto in cui lavorano, osservando l’utilizzo che diverse comunità fanno degli spazi pubblici, considerando specifiche aree dove gli immigrati aprono attività commercilai, e guardando all’interazione tra la comunità Italiana e quelle straniere, quali sono le dinamiche di relazione tra le differenti comunità e nazionalità a Roma? Qual’è il rapporto tra immigrati e italiani? Quali sono specifici “confini” che le persone attraversano continuamente nella loro quotidianità? Come possono essere visivamente rappresentate?

Laboratorio
Il laboratorio si svilupperà in due giorni in presenza di Ursula Biemann, e continuerà altri due giorni, dopo la sua partenza.
Coinvolgerà un numero Massimo di 10 partecipanti, tra fotografi, video-makers, scrittori, artisti.

Il laboratorio sarà il punto d’inizio per permettere ai partecipanti di elaborare dei loro lavori intorno al concetto di connective space. Svilupperanno quindi dei loro lavori dopo due giorni di laboratorio. Per questo, proponiamo un laboratorio di due giorni durante il periodo dell’installazione del lavoro della Biemann, seguito dallo sviluppo dei lavori da parte dei singoli partecipanti.

Il laboratorio sarà articolato sui seguenti punti:
- Introduzione del lavoro della Biemann (attraverso immagini, video, ecc.)
- Elaborazione del concetto di connective space, in relazione al progetto della Biemann “The Maghreb Connection”, con diapositive, documentazione e materiale selezionato dalla Biemann.
- Analisi della trasformazione della geografia di Roma, in relazione alla presenza degli immigrati nella città, esplorata da Davide Franceschini.
- Lettura dei portfolio degli artisti.
- Dibattito su possibili sviluppi progettuali degli artisti.



u.b.